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GDPR

GDPR: compliance, responsabilità e sanzioni
Articolo di Stefano Castelnuovo della redazione di www.bitmat.it

Tutto quello che c’è da sapere sulla regolamentazione che entrerà in vigore il 25 maggio. La tua azienda è pronta?

La Farnesina, Università Bicocca, UniCredit, Saint Gobain, Sogei, Deloitte, Yahoo e Uber.  Cosa accomuna tutte queste aziende? Hanno tutte subìto una violazione e la perdita dei dati a causa di un attacco informatico. A queste realtà purtroppo però se ne aggiungono altre centinaia di migliaia, appartenenti ad ogni settore, nazione, sia pubbliche che private e di qualunque dimensione (basti pensare che nel 2017 il 47% delle PMI sono state attaccate). La sicurezza informatica sta pertanto velocemente diventando una vera problematica di business per le aziende che, oltre a subire ingenti danni economici e la perdita di reputazione, vedono inoltre compromessi tutti i dati da loro posseduti, sia interni che di clienti, ma anche di terze parti, con gravi conseguenze per il proseguo dell’attività.

Al fine di garantire una maggior sicurezza delle informazioni, l’Unione Europea ha introdotto nel 2016 il GDPR, normativa alla quale le imprese devono adeguarsi entro 2 anni, con scadenza ultima il 25 maggio 2018, senza proroga alcuna.

“Il trattamento dei dati è lecito, il loro utilizzo deve però essere protetto, autorizzato e con il consenso espresso dell’interessato” ha dichiarato l’avvocato Giovanna Ianni, in occasione dell’evento “GDPR: un dato di fatto, un fatto di dati”, organizzato ieri a Milano da BBTech e Risk Solver, nato con l’obiettivo di approfondire le tematiche legate alla nuova regolamentazione.

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